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venerdì 7 febbraio 2014

PATROCINIO



E poi dicono dell’efficienza degli uffici della Pubblica Amministrazione…

Questo il fatto. Un paio di giorni or sono ci siamo recati alle poste per inviare formale e regolare richiesta di patrocinio alla provincia di Perugia. Grazie ad un misterioso sistema di precedenze che regola inesorabilmente l’accesso ai vari sportelli, dovevamo anche pagare un paio di bollettini postali, abbiamo dovuto fare due diverse code, con numeri che non ricordo rispettivamente per il codice “P” e “A”.
Certo c’è voluto buoni tre quarti d’ora, e a seguire con la ruotante marziana ci siamo concessi, ad onor del vero, anche un buon cappuccino. Ma ciò non toglie quasi nulla allo straordinario accadimento che ora andiamo a dettagliare.

Rientrati, riposti panni e cose varie, al doveroso  controllo della posta elettronica la prova nero su bianco, seppure in pixel, della inimmaginabile efficienza di cui in apertura. Questo il testo:

“In relazione alla Vs. richiesta di PATROCINIO e USO DEL LOGO, inoltrata all'ente Provincia di Perugia,  per evento dal titolo: "Festival per le città accessibili"; Foligno, 4-5-6 aprile 2014; Vi rimetto in allegato il Logo della Provincia di Perugia, che dovrà OBBLIGATORIAMENTE essere inserito in tutto il materiale Pubblicitario/Promozionale (stampato e non) ed in tutte le pubblicazioni (Libri, Brochure, Depliant, Inviti; Locandine, Manifesti e quant'altro) relative all'evento suddetto. Vi ricordiamo inoltre che a breve riceverete tramite posta, la conferma ufficiale dell'approvazione della richiesta di Patrocinio e Uso del Logo della Provincia di Perugia”


Va detto, e forse può lievemente, ma solo lievemente, ridimensionare  la straordinaria performance, che qualche ora prima avevamo anticipato via mail la richiesta cartacea di cui narriamo in questo post.

sabato 1 febbraio 2014

GRANDE MELA & GRANDE VIAGGIO



“VUOI portare più clienti e aumentare i profitti? Se la vostra risposta a questa domanda è "SI", guarda il lato opposto per i dettagli”
La brochure nell’immagine e di cui sopra la traduzione, è redatta e distribuita dagli organi governativi della città New York. Si rivolge ai ristoranti della Grande Mela invitandoli ad essere “wheelchair friendly”, ovvero attrezzati per ospitare clienti in sedia a rotelle.

Anche se un volantino come questo per ora ci accontentiamo di invidiarlo navigando in rete, un passo per volta, in questi giorni con un “Puc” nuovo di zecca che da priorità assoluta alle opere che garantiscono piena accessibilità, è il viaggio che facciamo volentieri insieme a questa città che ci ospita da quasi venti anni.
Un cammino apprezzabile non per le mete raggiunte ma perché ad ogni passo è maggiore la consapevolezza del cammino ancora da fare.

Vi segnaliamo che la Conferenza "Obiettivo LIS - Un progetto di legge, un progetto di vita per l'abbattimento delle barriere della comunicazione" sará trasmessa in differita sul canale satellitare della Camera dei Deputati domenica 2 febbraio 2014, con inizio alle ore 18.00.

Può essere che se vedrete il servizio vi capiti di notare Consuelo Agnesi che “traffica” con il telefonino. Siamo noi che l’abbiamo (improvvidamente) raggiunta proprio in quelle ore per ragionare del Festival. Ci siamo ritirati in buon ordine ma un po’ orgogliosi di avere Consuelo tra i nostri compagni di viaggio.

Comunque vi aspettiamo su

domenica 19 gennaio 2014

GIOCARE SENZA BARRIERE



Siamo stati un po’ incerti a “giocare” con un’opera di Raffaello, ma se è vero come dice il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, che l’artista nell’opera ha voluto raffigurare il piccolo Gesù come “capriccioso e irrequieto come tutti i bambini”, allora siamo certi che saprà perdonare anche la nostra piccola stramberia.
Detto questo e tanto per rimanere in tema di bambini e giochi segnaliamo due “petizioni” in corso.
Una bimba di 10 anni raccoglie firme e consensi per chiedere ad una grande fabbrica di bambole di realizzarne una in carrozzina http://www.youtube.com/watch?v=rcaql-yibn8

Su http://lego.cuusoo.com/ideas/view/19418 si chiede di sottoscrivere la proposta alla LEGO di realizzare un personaggio in carrozzina e con ovvia coerenza un kit di porte e rampe accessibili per il Lego-Rotodeambulante. 

Noi intanto abbiamo lanciato il Contest per realizzare il video delle "ballata per le città accessibili" http://www.folignobenecomune.it/index.php/contest e stiamo mettendo a punto il programma e le adesioni per il festival, che sarà il 4, 5 e 6 aprile, altre informazioni e link su http://www.folignobenecomune.it

mercoledì 25 dicembre 2013

BUONE FESTE


Per tutti coloro che vedono questo post solo attraverso un programma di sintesi vocale, provando a raccontare l'immagine allegata potremmo dire che:
nel cielo sopra il profilo di tetti, torri e cupole di una città, su di una lunga slitta guidata da Babbo Natale e trainata da tre renne, viaggiano tante persone. Persone comuni, in carrozzina, con il bastone bianco e il cane, artisti di strada, burattinai, bambini con le biciclette, anziani, donne in cinta, genitori con i passeggini, biciclette da carico...
Sulla lunga slitta la scritta: "buone feste dall'Associazione Festival per le città accessibili.
In basso sotto i tetti delle case la scritta

sabato 7 dicembre 2013

DIVERSAMENTE AL LAVORO



A carte bollate ancora fumanti, ufficialmente e formalmente operativa l’associazione “festival per città accessibili” il gruppo è al lavoro (vedi anche precedenti post) per il primo appuntamento e quasi per il secondo, quest’ultimo perlopiù realizzato e curato dalla attivissima Annita di AISM.
Telefonate, sms e scambi di mail per mettere in ordine a tempo di record il programma della mattinata del giorno 11 al teatro S. Carlo.
Fatto il sopralluogo, ok per la saletta dove il “merendero” allestirà per tutti un piccola colazione, prenotato un giusto di service per voce e proiezioni mentre ci ha assicurato con entusiasmo la sua preziosa presenza Claudia Guarino che tradurrà in LIS.
Ci confrontiamo su qualche idea e sull’opportunità di proiettare l’11 questo o quel video… insomma contiamo davvero di riuscire ad offrire alla ragazze e ai ragazzi una “accessibile”, piacevole e preziosa mattinata!

(…e intanto grazie a tutti coloro che stanno spendendo in tutto questo impegno, ingegno e passione)

...questo e altro ancora su http://www.folignobenecomune.it/

sabato 30 novembre 2013

NEWS 131130



Giovedì 28 alle ore 19 a Foligno è nata l’associazione “Festival per le città accessibili”.
Da qui un grazie e buon lavoro a tutti soci fondatori Alessandra, Annarita, Carla, Claudio, Daniela, Giorgio, Maria Chiara, Massimo, Mirko, Rossano, e alle agenzie  da cui alcuni di loro sono stati delegati, Associazione Age- Foligno, associazione Chiaro Scuro, associazione Fermentum, Centro Servizi Foligno, ITT Leonardo da Vinci, Polisportiva Disabili.
Dall’atto costitutivo e statuto
“L’Associazione nasce dall’esigenza di promuovere sviluppare e realizzare la “città accessibile”, ovvero intesa come sistema di luoghi, servizi, azioni, ed eventi ideati e realizzati per le persone in considerazione di qualsivoglia condizione fisica, psichica e sensoriale. Luoghi servizi e azioni privi di barriere architettoniche, sensoriali e della comunicazione, idonei ad offrire a ciascuna persona uguali e pari opportunità, considerando puntualmente ogni particolare situazione di disabilità  motoria, sensoriale o della comunicazione, condizioni psico-fisiche proprie delle diverse età e accadimenti della vita e/o delle storie personali.
In particolare opera in continuità al progetto denominato “adotta una barriera e aiutala a diventare un luogo accessibie a tutti”…”
Del tutto casuale la notizia tra le nostre agenzie stampa, che stigmatizza con amara precisione come la città possa essere un efficace strumento per garantire uguali opportunità per tutti , ovvero un “non attraversamento, non marciapiede, non segnalatore acustico”, siano   piuttosto (non) azioni discriminanti e alla fine possono ricadere (spesso senza clamore ma nell’arrabattarsi individuale) nell’impedimento persino al diritto al lavoro.

“IVREA (TORINO) Umberto Breglia ha 43 anni ed è cieco. A portargli via la vista, un po’ per volta, è stata una retinite pigmentosa genetica. Lui, che all’epoca aveva 20 anni, ha capito quel che gli stava capitando. Si è adeguato all’handicap e ha lottato: ha imparato il linguaggio braille, ha continuato a studiare e ha insegnato in un centro professionale.   Fino a 25 mesi fa, quando è rimasto senza lavoro. Ma nemmeno questa volta si è arreso. Lunedì prossimo, dopo aver vinto un concorso, farà il centralinista al carcere di Ivrea.
 … Ogni mattina partirà da Torino, dove vive, per raggiungere la casa circondariale. Un’ora di viaggio, tra metro, treno e autobus, senza problemi. Fino all’ultima fermata del pullman prima del carcere: scenderà direttamente sulla statale, dove sfrecciano decine di auto al minuto. Da qui in avanti per lui sarà impossibile raggiungere il posto di lavoro. «A meno che - spiega - io non voglia rischiare la vita finendo sotto una macchina».
Quasi 150 metri di tragitto pieno di ostacoli. Senza strisce pedonali, senza un semaforo con un segnalatore acustico, senza un marciapiede che conduca alla casa circondariale. Banalità per chi non è costretto a convivere con un handicap del genere, una priorità per chi, come Umberto, deve muoversi sfidando il buio. 
Ora lancia un appello: «Aiutatemi, mettetemi nelle condizioni di poter andare al lavoro senza dover rischiare la vita ogni giorno». Ha chiesto al Comune di Ivrea che venisse spostata la fermata il più vicino possibile al carcere. E che, soprattutto, venissero disegnate le strisce pedonali a ridosso del semaforo. Tutto inutile.
La prima risposta lo ha lasciato impietrito. Poche righe inviate via mail dal Comune. C’era scritto: «Le devo comunicare che, purtroppo, ci sono criticità strutturali su quel nodo per cui nell’immediato risulta molto complicato attuare delle modifiche». … «Rinunciare a quel lavoro? Non ci penso nemmeno». 


Seguite il progetto "adotta una barriera..." e l'associazione "festival per le città accessibili" su http://www.folignobenecomune.it/